ARRIVI E FUGHE: IN CASA CRUSADERS NON CI SI ANNOIA MAI


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COMUNICATO STAMPA N. 28/2015-16 del 13/05/2016

 

Nei grandi gruppi sportivi, come quello pluriennale dei Crusaders, gli atleti vanno e vengono dando vita a dei flussi continui di cui a volte non si riesce a capirne le dinamiche. Alla dirigenza crociata farebbe piacere trattenere più atleti possibili, ma a volte è inevitabile che qualcuno si perda per strada. Da quando ha cominciato la preparazione, a novembre, coach Giuseppe Fiorito ha purtroppo assistito alla ritirata di qualche atleta: fenomeno fisiologico, direbbero in tanti, ma l’amarezza resta sempre. “La cosa che mi ha lasciato più perplesso – argomenta il capo allenatore - sono state le defezioni dei giovani; alla base di tutto ci sono motivi di studio, ma ai miei tempi ricordo che facevo di tutto per non mancare una sessione d'allenamento, specie quando fui promosso da Paolo Crosti dalla giovanile alla prima squadra dei Rams”. Quell’esempio stride con ciò che ha dovuto vedere nei mesi scorsi. “Abbiamo casi di atleti – continua Fiorito - che nonostante siano stati invitati a giocare in prima squadra preferiscono rimanere nell'ambito della juniores; ci sono giocatori che si sono laureati in corso e non hanno mancato un allenamento. Si vede che il sistema scolastico Italiano è molto migliorato negli ultimi vent'anni; mi aspetto di vedere questi ragazzi laurearsi presto ad Oxford o al Caltech, vista la mole di tempo che passano sui libri”. Ma la delusione è stata forse maggiore rispetto al preventivato. “Il massimo è stato un ragazzo che ha smesso di venire ad allenarsi perché si è tatuato e gli è stato detto che i colpi avrebbero potuto rovinare il tatuaggio”. Ma alla franchigia cagliaritana piace mettersi sempre in gioco e tante soddisfazioni arrivano proprio dalle scuole dove oltre un centinaio di studenti hanno provato a cimentarsi con gli esercizi ludici e con il Flag Football, l’anteprima soft al Football Americano vero e proprio. E tra loro c’è già chi vorrà provare seriamente. Ma di questo ne parleremo nelle prossime puntate.

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UNA MACCHINA BEN OLIATA


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COMUNICATO STAMPA N. 27/2015-16 del 24/04/2016


Le folate minacciose sferzano il corpo ma non l’anima dei veri supporters. Un rigurgito autunnale fa rimpiangere un abbigliamento più consono al clima, ma pur di assistere ad una vittoria si soffre e si urla. Tra il centinaio di spettatori rigorosamente in piedi, si scorgono anche dei simpaticoni in parrucche fucsia e rossoblù, tra cui Elena, la moglie cagliaritana dello statunitense Paul Frick. Quarantasette primavere alle spalle, torna in Sardegna per il compleanno della suocera e ne approfitta dopo diversi lustri, per rivestire la maglia rosso argento. Lo invidiano tanto i vari infortunati: Riccardo Pili, Luca Giraldi, Nicola Pintus mestamente adagiano le stampelle a bordo campo e osservano silenziosi le fasi di riscaldamento.
A Monte Claro c’è fermento dal mattino mattino per la prima casalinga stagionale. I ragazzi della giovanile si adoperano per la messa a punto del campo.
Ma nella grande famiglia dei Crusaders tanti altri lavorano per la buona riuscita del match. Simone Romellini è ormai un ex perché il lavoro l’ha chiamato nel nord Italia; ma non ci pensa due volte quando, in vacanza in Campidano, viene allertato per reggere la catena da dieci iarde. Lo fa coadiuvato dalla solare Giovanna Medda.
Al loro fianco la neo costituita triade che si occupa di statistiche: al veterano Alessandro Picciau si affiancano le simpatiche e cortesi Paola Palmas e Jessica Pinna. Arrivano puntuali i fotografi ufficiali Giulia Congia e Battista Battino; con loro la macchina professionale maneggiata egregiamente da Marcello Trois ormai stregato dalla franchigia rosso argentea.

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SOSTENERLI È QUASI UN DOVERE


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COMUNICATO STAMPA N. 26/2015-16 del 22/04/2016

A Monte Claro non ci sono tribune, ma i tifosi veraci sanno adattarsi ad ogni situazione. E quando ci sono da acclamare quei bulldozer che si dimenano in tenuta rosso – argento, le comodità diventano futili. Nonostante ciò il presidente Emanuele Garzia sostenuto dalla larga schiera dei dirigenti – giocatori non si dimentica mai di quel chiodo fisso chiamato Club House che rappresenterebbe un ottimo biglietto da visita per sviluppare con maggiore consapevolezza la pratica della disciplina.
Intanto ci si appresta a godere dello spettacolo garantito da quattro gare interne consecutive. Le locandine sono state preparate amorevolmente con il solito zampino di Battista Battino (vedere intervista in basso) e la complicità dell’atleta artista Max Mandas, bravi nel dare quel tocco originale all’immagine del team cagliaritano.

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AL GIRO DI BOA


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COMUNICATO STAMPA N. 25/2015-16 del 18/04/2016

Tre sconfitte e una sola vittoria. Questo il bilancio dopo la prima parte del campionato di II divisione da parte dei Crusaders. Lievi miglioramenti si denotano all’orizzonte e di sicuro i consigli dell’amico coach americano Tim Tobin, che spesso e volentieri andrà ad osservarli nell’impianto di Monte Claro, potranno risollevare gli umori dello spogliatoio. A partire da sabato prossimo, seguiranno quattro match consecutivi  casalinghi. Con una squadra più lunga e con l’importante supporto dei numerosi e coreografici affezionati non dovrebbe sfuggire qualche altra vittoria.

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L’AUSILIO DI TIM TOBIN, IL TECNICO CHE INSEGNA COL SORRISO


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COMUNICATO STAMPA N. 24/2015-16 del del 15/04/2016

Le ventate di ottimismo che arrivano dall’America, madre della disciplina, vanno sempre prese con entusiasmo e blindate con cura. Da qualche giorno soggiorna a Cagliari il californiano Tim Tobin, coach vincente che ha allenato nello staff tecnico di una delle prime cinque squadre degli States. Inguaribile giramondo (arriva dalla massima serie austriaca) rimarrà in Sardegna fino alla fine del campionato: questa notizia ha già reso più felice sia l’head coach Giuseppe Fiorito, sia l’intera squadra. Il credo fondamentale di coach Tobin è di insegnare divertendo. E dietro questa filosofia di azione ci sono anni e anni di studio sui campi di gioco e nelle cattedre scolastiche. Nelle realtà come quella italiana, ha sempre detto il tecnico statunitense, i giocatori devono assimilare le tecniche di base attraverso un insegnamento molto chiaro e senza mai escludere un certo grado di ilarità, altrimenti si rischia di perderli. Per lui è un sogno che si avvera: dopo aver vinto in passato il titolo di miglior preparatore atletico dell’anno, ambiva a far crescere questo sport anche in Italia. Nessuno dei crociati deve farsi sfuggire questa bella occasione. 

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SOLE, DIVERTIMENTO E SPERIMENTAZIONE


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COMUNICATO STAMPA N. 23/2015-16 del del 10/04/2016

Cielo limpido, primavera legittimata. Come non approfittare di una simile giornata per andare ad applaudire i Crusaders in formato trasferta? E non c’è sconfitta sacrosanta che tenga: sostenere i Cru sempre e comunque rimane il credo degli irriducibili che anche questa volta si sono accostati al rettangolo di gioco per urlare a squarciagola il nome della loro squadra del cuore. Risultato rotondo quello che i giovani Frogs riescono a confezionare in casa loro, ma la squadra cagliaritana dà il massimo. Negli ultimi scampoli di gara si vedono cose insolite, come Stefano Murgia che si disfa delle sue manie notoriamente difensive per provare il ruolo di Qb: solo per questo valeva la pena andare al comunale di S. Vittore Olona.

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