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Anno IV. Comunicato n. 32 del 18/05/2012
Squadre altolocate contrassegnano il percorso delle matricole crociate in questo avvincente campionato. I buongustai della disciplina devono a tutti i costi prendere posto sulla tribuna dell’Eliseo Corona perché a dare un saggio di bravura ci penseranno gli imbattuti Guelfi Firenze, formazione che nel 2003 conquistò il Nine Bowl proprio ai danni del sodalizio cagliaritano che non ha mai dimenticato lo stadio Artemio Franchi e i suoi cinquemila spettatori festanti. Ci si aspetta di tutto dalla famiglia Crusaders: i match interdivisionali hanno portato un significativo due su due. Dopo l’ottima prova corale fornita due settimane fa con i Red Jackets, di sicuro gli uomini coordinati dal capo allenatore Giacomo Clarkson (vedere intervista in basso) avranno aumentato mole di lavoro e conoscenze tecniche. I locali si schiereranno con la formazione al completo. Non sarà facile però contrastare il gioco dei toscani basato su una spread offense dalla quale lanciano molto, sull’ottima qualità della batteria di ricevitori e su un qb veterano (Ugo Arcangeli) molto valido. In difesa, tanto per non farsi mancare niente, vantano diverse individualità eccellenti. Come sempre l’apparizione casalinga dei rosso argento sarà supportata da altri appuntamenti di contorno. Il kick off iniziale sarà preceduto dall’esibizione di alcuni giocatori under 15 che durante la stagione fredda hanno seguito le lezioni pratiche di flag football coordinate dal responsabile dell’attività scolastica Giovanni Manca. Durante la pausa spazio alle Red Flames Cheers che proporranno la routine proposta ai campionati nazionali: “Ci saremo quasi tutti – annuncia la coach Federica Meloni – mancheranno solo due atleti; come sempre combineremo passi di danza, trumbling, pyramid e arm motion”. Sugli spalti consueto siparietto di musiche e commenti relativi alla gara con il dee jay Dario Mannoni e lo speaker ufficiale dei Crusaders Carlo Caruana.
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Anno IV. Comunicato n. 31 del 06/05/2012
Ritorno agli sfarzi passati. Proprio nel giorno dei Monumenti Aperti i crociati miscelano a dovere antichi e nuovi refrain cogliendo il primo successo stagionale davanti ad un pubblico incredulo ma allo stesso tempo euforico all’ennesima potenza. Gli interdivisionali portano bene ai sardi che trovano motivazioni e certezze proprio con le compagini che non fanno parte del girone. Il collettivo cresce a vista d’occhio, sviluppa un’intelligenza tattica che gli permette di risolvere le asperità contingenti e di replicare con veemenza senza tener conto dell’enorme bagaglio tecnico dei Red Jackets. Non c’è solo concretezza nel nuovo look dei crociati, ma si dà spazio anche a virtuosismi personali che testimoniano quanto questa squadra possa raccogliere se si allenasse compatta per tre giorni alla settimana. Le standing ovation sono principalmente per Matia “Air” Pisu e Gianluca “Gianluchino” Fois autori di due touchdown a testa. Ma i veri affezionati alla disciplina avranno potuto notare come lo Special team sia in grado di esprimersi con versatilità e confortante presenza di spirito.
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Anno IV. Comunicato n. 30 del 04/05/2012
Per la nuova uscita casalinga l’intero corpo crociato è determinatissimo nell’offrire al proprio pubblico una prestazione convincente che faccia dimenticare le ultime delusioni. Dopo i Frogs Legano, quello di domenica sarà il secondo match “interdivisionale”, disputato cioè con una compagine che non fa parte del girone sud. E anche nei due prossimi impegni i rosso argento si misureranno con team di altre “contrade”: il venti maggio arrivano in città i Guelfi Firenze, mentre la domenica successiva si va a Verona al cospetto dei Mastini. Quello di dopodomani sarà un confronto che rievoca momenti gloriosi: “C'è un lontano precedente che risale all'anno in cui vincemmo il primo titolo di Football a 9 – racconta il lucidissimo head coach Giacomo Clarkson - sconfiggendo in finale proprio i Red Jackets (2004). Ma ormai è storia e le due squadre sono ben diverse”. E mentre l’avvocato cagliaritano si appresta a fare il check up della formazione ligure, si intuisce che ci sarà molto da soffrire. “I Red Jackets si presentano come una delle pretendenti alla vittoria finale – continua - con una squadra fisica e pesante dal gioco, a quanto pare, solido e consistente. Di certo sono i favoriti e altrettanto certamente noi entreremo in campo per vincere. Non vedo cosa altro potremmo fare. Questo non è il calcio, in cui puoi anche mirare al pareggio, magari con un bel catenaccio”. Del collettivo sardo non si sa se ne farà parte il qb Simone Moccia che si è fatto male durante la gara con i Grizzlies. Le contusioni riportate non sono gravi, ma vanno curate. Pertanto solo domani si scioglierà l’enigma: “Per il resto stanno tutti bene – chiosa Clarkson - salvo lividi e acciacchi che sono normali per chi gioca a Football con un minimo di intensità”. Rimane ancora il retrogusto poco gradevole dell’ultima battaglia, contrassegnata da un avvio privo di mordente: “Abbiamo ragionato sulla sconfitta patita a Roma e sugli errori che abbiamo fatto – conclude il tecnico - io penso che oltre all'indubbio valore dei Grizzlies, abbia giocato un ruolo anche l'elemento psicologico. Voglio dire che qualche giocatore forse non ha ancora realizzato che giocare in Lenaf è cosa diversa da giocare in CIF9. Richiede un impegno che va molto oltre il semplice allenarsi in campo. Sta a loro decidere, a questo punto, se intendono essere giocatori da CIF9 o da Lenaf”. Per il nuovo appuntamento fra le mura amiche, anticipato ad orario insolito, non mancherà l’apporto delle Red Flames Cheers e sugli spalti si udiranno i coinvolgenti stacchi musicali intervallati dai commenti degli esperti che spiegheranno minuziosamente le evoluzioni dei drive.
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